ABI Monthly Outlook: dicembre 2024


22-12-2024

Il rapporto mensile di dicembre dell’ABI mette a disposizione in maniera tempestiva e chiara una serie di informazioni quantitative propedeutiche ad analizzare in maniera puntuale la dinamica del settore bancario e finanziario.

TASSI DI MERCATO

Nei primi 12 giorni di dicembre:
1. Il tasso Euribor a 3 mesi è stato in media del 2,88% in diminuzione di 13 punti base rispetto a novembre 2024 (3,01%). La diminuzione è di 112 punti base rispetto al valore massimo registrato a ottobre 2023.

2. Il tasso dei BOT a sei mesi è stato in media del 2,69% in calo di 10 punti base rispetto a novembre 2024 (2,79%). Il calo è stato di 136 punti base rispetto al valore massimo registrato a ottobre 2023.

3. Il tasso IRS a 10 anni (molto usato nei mutui) è stato in media del 2,15% in diminuzione di 18 punti base rispetto a novembre (2,33%). La diminuzione è stata di 138 punti base rispetto al valore massimo registrato a ottobre 2023.

4. Il tasso dei BTP a 10 anni è stato in media del 3,23% (3,56% a novembre) in calo di 33 punti base. La diminuzione è di 176 punti base rispetto al valore massimo registrato a ottobre 2023.

TASSI DI INTERESSE SUI PRESTITI BANCARI
5. A novembre 2024:

  • l tasso medio sulle nuove operazioni di finanziamento alle imprese è diminuito al 4,47% rispetto al 4,73% di ottobre 2024 e al 5,45% di dicembre
    2023;
  • il tasso medio sulle nuove operazioni per acquisto di abitazioni è diminuito al 3,23%, rispetto al 3,27% di ottobre 2024 e al 4,42% di dicembre
    2023;
  • il tasso medio sul totale dei prestiti (quindi sottoscritti negli anni) è sceso al 4,55% dal 4,62% del mese precedente (cfr. Tabella 1).

TASSI DI INTERESSE SULLA RACCOLTA BANCARIA
6. Il tasso praticato sui nuovi depositi a durata prestabilita (cioè certificati di deposito e depositi vincolati) a novembre 2024 è stato il 3,01%. A ottobre 2024 tale tasso era in Italia superiore a quello medio dell’area dell’euro (Italia 3,31%; area dell’euro 2,94%). Rispetto a giugno 2022, (ultimo mese prima dei rialzi dei tassi BCE) quando il tasso era dello 0,29%, l’incremento è stato di 272 punti base.

7. Il rendimento delle nuove emissioni di obbligazioni bancarie a tasso fisso a novembre 2024 è stato il 2,26%, con un incremento di 95 punti base rispetto a giugno 2022 quando era l’1,31%.

8. A novembre 2024 il tasso medio sul totale dei depositi (certificati di deposito, depositi a risparmio e conti correnti), è stato lo 0,93% (0,96% nel mese precedente; 0,32% a giugno 2022).

9. Il tasso sui soli depositi in conto corrente è lo 0,47% (0,49% nel mese precedente; 0,02% a giugno 2022), tenendo presente che il conto corrente non ha la funzione di investimento e permette di utilizzare una moltitudine di servizi (cfr. Tabella 2).

MARGINE TRA TASSO SUI PRESTITI E TASSO SULLA RACCOLTA
10. Il margine (spread) sulle nuove operazioni (differenza tra i tassi sui nuovi prestiti e la nuova raccolta) con famiglie e società non finanziarie a novembre 2024 è di 204 punti base.

QUANTITÀ DELLA RACCOLTA DA CLIENTELA
11. La raccolta indiretta, cioè gli investimenti in titoli custoditi presso le banche, presenta un incremento di circa 174 miliardi tra ottobre 2023 e ottobre 2024 (60,9 miliardi famiglie, 13,7 miliardi imprese e il restante agli altri settori, imprese finanziarie, assicurazioni, pubblica amministrazione).

12. A novembre 2024 la raccolta a medio e lungo termine, tramite obbligazioni, è cresciuta rispetto ad un anno fa del 7,0% (+8,9% nel mese precedente).

13. I soli depositi, nelle varie forme, a novembre 2024 sono cresciuti del 4,1% su base annua (+2,6% il mese precedente).

14. La raccolta diretta complessiva (depositi da clientela residente e obbligazioni) a novembre 2024 è risultata in aumento del 4,5% su base annua, proseguendo la dinamica positiva registrata da inizio anno (+3,4% a ottobre 2024).

PRESTITI BANCARI
15. Il calo dei volumi di credito è conseguente al rallentamento della crescita economica che contribuisce a deprimere la domanda di prestiti: a novembre 2024, i prestiti a imprese e famiglie sono scesi dell’1,6% rispetto a un anno prima, stesso valore del mese precedente; a ottobre 2024 i prestiti alle imprese erano diminuiti del 3,1% e quelli alle famiglie dello 0,2%.

CREDITI DETERIORATI
16. A ottobre 2024 i crediti deteriorati netti (cioè l’insieme delle sofferenze, inadempienze probabili ed esposizioni scadute e/o sconfinanti calcolato al netto delle svalutazioni e degli accantonamenti già effettuati dalle banche) sono diminuiti a 30,9 miliardi di euro, da 31,9 miliardi di giugno 2024 (30,5 miliardi a dicembre 2023). Rispetto al loro livello massimo, 196,3 miliardi raggiunti nel 2015, sono in calo di 165 miliardi.

17. A ottobre 2024 i crediti deteriorati netti rappresentano l’1,49% dei crediti totali. A giugno 2024, tale rapporto era l’1,51% (1,41% a dicembre 2023; 9,8% nel 2015).


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